lunedì 19 settembre 2016

Il concerto delle Scandal a Milano


Alla fine la data è giunta e il concerto milanese delle Scandal per il loro tour Yellow si è tenuto. Il locale designato, l'Elyon di Rozzano, è piccolino, ma questo permette un contatto diretto col palco dove si esibiscono le cantanti. Buona parte delle date di questo tour europeo prevedono esibizioni in sale dalla capienza limitata, una precisa scelta degli organizzatori evidentemente, forse immaginando una minore affluenza, visto anche il maggior numero di tappe rispetto allo scorso anno, quando si esibirono solo in tre date, contro le dieci del 2016 (due concerti in Germania e Francia, uno in Olanda, Polonia, Austria, Italia, Spagna e Regno Unito).


Purtroppo ieri non c'era il pienone, non ci sono ancora dati ufficiali ma ad occhio direi che eravamo 200-250 persone, non di più, quasi tutti con l'accesso VIP: i fan italiani dunque c'erano, è mancato il pubblico generico, a causa - azzardo - anche della totale assenza di promozione per l'evento. Personalmente ho tentato di coinvolgere diversi amici appassionati di "cose giapponesi" perché venissero al concerto, ma ho riscosso scarso interesse, come se la prima esibizione dal vivo in Italia di una band giapponese così famosa fosse un evento poco significativo.


Peggio per loro e per voi che non siete venuti, nonostante il luogo fosse facilmente accessibile. Da ieri il mio interesse per le Scandal, una band che ovviamente conoscevo ma non seguivo assiduamente, è aumentato in proporzione alla loro bravura sul palco: poterle ammirare da pochi metri mi ha permesso di percepire quanta passione ed entusiasmo dedichino alle loro esibizioni e non ho potuto fare a meno di farmi coinvolgere dalla loro musica. Il concerto non è stato lungo, circa un'ora e quaranta minuti con una breve pausa nel mezzo ed una favolosa jam session, ma le ragazze non sono state ferme un attimo mentre erano sul palco ed ho apprezzato in particolare la chitarrista Mami, decisamente originale sia nel look che negli atteggiamenti.


Il biglietto VIP ha garantito un ingresso anticipato, una breve interazione con loro ed un poster, io e gli altri presenti avremmo preferito qualcosina di più ma gli organizzatori non hanno concesso nemmeno una sessione di foto e autografi, il che mi è dispiaciuto, impossibile non notare la delusione sul volto dei fan storici (c'erano molti stranieri tra il pubblico, provenienti anche da posti lontani come Hawaii e Stati Uniti!).
Scarsi i gadget ufficiali della band: oltre ai cd si potevano trovare un poster, poche foto, borsine, spille, bracciali e magliette, queste ultime disponibili solo in taglie S ed M (queste ultime esaurite in un istante), un problema riscontrato già lo scorso anno, a quanto mi dicono: ancora non hanno presente che noi occidentali siamo un pelino più "abbondanti" degli orientali?
E' stata comunque un'esperienza assolutamente soddisfacente e che mi piacerebbe ripetere, spero che l'entusiasmo dimostrato dai presenti compensi la scarsa affluenza e convinca le Scandal a ritornare in Italia, magari con un minimo di promozione alle spalle.


2 commenti:

  1. A saperlo, avrei partecipato anche io al concerto: davvero pochissima pubblicità (per non dire nulla) e io abito anche vicino a dove si è svolto il concerto...:(

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  2. Peccato, ne sarebbe valsa la pena.

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