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martedì 5 maggio 2020

DEVA di Martina Batelli by Tatai Lab


Torno a scrivere sul blog dopo un'eternità con una doppia sorpresa: la prima è la conferma che sono ancora vivo e vegeto, la seconda è che torno addirittura con un nuovo video! Vi tremano le gambe per l'emozione, vero? Niente paura, sono sempre il solito, quindi il video è breve, non vi porterà via troppo tempo, ma forse servirà a me per trovare nuovi stimoli e tornare a produrre.
L'argomento? Un fumetto, "Deva" di Martina Batelli, una giovane autrice italiana il cui stile avevo notato già da qualche tempo, ma di cui finora non avevo ancora acquistato nulla. Poi mi è capitato di imbattermi nel crowdfunding del terzo ed ultimo volume di questa saga, di interagire via social con l'autrice stessa e con i validi gestori di Tatai Lab e così in un colpo solo ho recuperato la collezione e mi sono pure regalato un bel perk personalizzato che vedrete in video. Quello che presento è solo l'unboxing, il fumetto lo devo ancora leggere, ma nulla vieta che possa tornare a breve su queste pagine per darvi un parere su Martina Batelli come narratrice...


mercoledì 22 aprile 2015

La guerra degli orchi by Mondadori

"Vivere o morire da Orco, nel furore dell’acciaio.” Questo è l'imperativo a cui obbediscono da millenni gli orchi, che hanno messo a ferro e fuoco numerosi territori senza mai incontrare grossa resistenza. Per questo Elfi, Nani e Uomini hanno deciso finalmente di unire le forze per contrastare e sopraffare il loro nemico comune. Così la selvaggia razza orchesca si ritrova decimata, prossima all'estinzione. L'unica speranza di salvezza risiede in Kil’ Tyrson, l'unico orco ad essere sopravvissuto allo sterminio delle pianure rosse. E' un orco dagli occhi bianchi, che non ha problemi a mentire o ad ingannare. Saranno sufficienti le sue doti per risollevare le sorti di tutti gli orchi?


La guerra degli orchi (Collana Fantastica n.14)
Mondadori
Sceneggiatura: Olivier Peru
Disegni: Daxiong (primo capitolo), Giovanni Lorusso (secondo capitolo)
96 pagine, €14,99

Alla costante ricerca di un buon fumetto fantasy mi sono lasciato attrarre da questo "La guerra degli orchi" (che nel titolo richiama esplicitamente gli omonimi romanzi di Stan Nicholls, ma non credo abbia a che fare nulla con essi) edito da Mondadori, venduto in questi giorni in edicola e libreria. A dire il vero il fatto che si tratti di un volume unico di sole 96 pagine mi faceva temere potesse risultare un'opera non memorabile, ma il prezzo accettabile, la buona qualità del volume (un albo cartonato di grande formato, 21x28 cm) e i bei disegni alla fine hanno vinto le mie iniziali resistenze.

lunedì 19 gennaio 2015

Dragonero, un numero commentato: Faccia d'Osso

Quello in edicola a gennaio 2015 è il numero 20 di Dragonero, quindi siamo a quasi 2 anni di pubblicazione della testata, durante i quali è stato rilasciato anche uno speciale a colori, ed abbiamo assistito ad iniziative correlate, come l'uscita del gioco di ruolo e del romanzo sotto l'etichetta Mondadori, che non ho ancora letto ma pare stia riscuotendo un buon successo di vendita.
In alcuni post precedenti ho espresso riserve su questa testata, ma sono comunque ancora qui che la compro regolarmente ogni mese: era dagli anni '80 che sognavo un fantasy Bonelli e ancora non riesco a rassegnarmi al fatto che non possano fare più di così. Per meglio esemplificare quello che è al momento la serie di Dragonero (che mi ha comunque regalato un paio di numeri convincenti) trovo che sia utile commentare con voi la trama dell'ultimo albo, "Faccia d'Osso", per certi versi la summa di tutti i limiti che finora ho riscontrato nel prodotto. Non dovrebbe servire precisarlo, ma per sicurezza ricordo che sono opinioni del tutto personali e che ovviamente il pezzo sarà pieno di SPOILER.

venerdì 14 febbraio 2014

I Fabconsigli di febbraio


Rieccomi qui a parlare di fumetti. Sembra ieri che avevo acquistato i primi numeri di Dragonero ed ecco che siamo già arrivati alla nona uscita.


Ho cambiato idea su questa serie? Nel complesso no. Per fortuna non ho più letto stupidaggini come nella prima saga, ma questo è dovuto anche al fatto che le avventure successive sono diventate molto più ordinarie. Questo è il problema di Dragonero, a mio avviso: si è scelto di non rischiare nulla, quindi oltre a presentare un mondo fantasy che rispecchia tutti i canoni tipici del genere, li si è inseriti in un contesto narrativo preso di peso da quello ultracollaudato degli albi di Tex. L'ispirazione è così palese che il party di protagonisti al completo è composto da quattro elementi, tanti quanti il ranger del Texas e i suoi pards (e come Tex ha lo stregone El Morisco, così Ian ha il suo emulo di Gandalf a cui chiedere consiglio); addirittura nelle ultime avventure, senza più il mondo da salvare, gli sceneggiatori hanno messo da parte le ragazze per presentare la sola coppia maschile. E come Tex e Carson, così anche Ian e Gmor viaggiano a cavallo, bivaccano sotto le stelle e si strafogano nelle taverne, non disdegnando qualche saltuaria rissa. Insomma, si è sacrificata una possibile visione di più ampio respiro per limitarsi a proporre il solito canovaccio della coppia di eroi che gira per territori selvaggi a riportare l'ordine e la legalità. L'unica vera differenza tra Ian e Tex è che nelle avventure del primo ci sono donne e sesso, ma l'originale rimane comunque inarrivabile.
Forse vi sembrerò troppo severo nel mio giudizio, però dovete considerare che già dopo anni di storie fotocopia non ne posso quasi più di Tex (mi concedo giusto un Texone all'anno), figurarsi ritrovare lo stesso canovaccio in salsa fantasy e con personaggi assai meno carismatici!

lunedì 9 settembre 2013

Dragonero


Avete acquistato Dragonero, la nuova serie Bonelli? E' il primo "fantasy" della storica casa editrice italiana, che aveva sempre aborrito il genere e infatti è uscito solo dopo che Sergio Bonelli è venuto a mancare. Ricordo un qualche editoriale ai tempi del boom del fantasy (quando al cinema cominciarono le saghe di Harry Potter e, soprattutto, del Signore degli Anelli) in cui  Bonelli spiegava come mai aveva deciso di non cavalcare l'onda di un facile successo, ritenendo che di elementi fantastici se ne trovassero già a sufficenza nelle testate allora in edicola (e come dargli torto?).

Evidentemente i suoi successori hanno avuto un ripensamento e il primo numero di questa nuova serie fantasy è uscito in edicola a giugno 2013, ma è solo con il quarto di settembre che si è concluso il primo arco narrativo e quindi solo adesso mi sento di fare le prime considerazioni.
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